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[OT] Logo Google dedicato a Zamenhof |
| di Domenico scritto in data 15 Dicembre 2009 |
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 Google dedica il suo logo a Ludwik Lejzer Zamenhof, l'inventore dell'esperanto (presa dal sopranome dello studioso Doktoro Esperanto), una lingua artificiale parlata da ben 6 milioni di persone al mondo, e lo fa nel giorno in cui si celebra l'anniversario numero 150 della nascita di Zamenhof,
Ludwik Lejzer Zamenhof nacque il 15 dicembre 1859 a Białystok, città polacca abitata da diversi gruppi etnici che si differenziavano per le distinte posizioni politiche, sociali, linguistiche e religiose e proprio nel tentativo di trovare una lingua comune a tutti questi gruppi, Zamenhof creò una lingua che originariamente avrebbe dovuto chiamarsi Lingwe Universala (lingua universale).
Per Zamenhof le lingue diverse creano incomprensioni e portano alla guerra. Secondo lui, se tutti parlassimo una lingua comune potremmo superare con più facilità i conflitti che dividono i popoli.
L'esperanto, nelle intenzioni di Zamenhof, doveva diventare la seconda lingua di tutti, con l'obiettivo di far superare con più facilità i conflitti e la comunicazione tra popoli, purtroppo non fu cosi anche se ad oggi l'esperanto è la lingua artificiale più conosciuta al mondo.
Google per festeggiare Zamenhof ha sostituito la L del logo con la bandiera simbolo dell'esperanto: la bandiera racchiude i valori della lingua che sono la stella a cinque punte (rappresentante i cinque continenti), il colore verde (speranza di un futuro migliore) e bianco (neutralità e pace).
Tag:
loghi,
google,
Zamenhof
Commenti (11)
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paolo
20091215 - 15:29 - #1 |
| Magari bastasse la conoscenza di una sola lingua, seppure artificiale, a debellare tutti i mali che affliggono il nostro povero mondo.. Va riconosciuto a Zamenhof però l'idealismo che in qualche modo lo ha reso celebre. E un plauso anche a Google che ce lo ha ricordato. |
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lorenzo
20091215 - 15:40 - #1 |
| ...quando un ladro entra in una casa non bada alla lingua del proprietario, i fratelli si uccidono durante una guerra civile, il tiranno deporta i suoi stessi connazionali; il male si scaglia sempre contro l'innocente...tanto il colpevole si è già accordato...parla tutte le lingue! |
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andres alvarez
20091215 - 15:43 - #1 |
| non avrai mai saputo della esistenza di questa lingua se non fosse stato per google... |
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gino knappleruff
20091215 - 15:47 - #1 |
| La violenza non ha lingua, e si esprime sia con i fatti (statuette lanciate) sia con le parole (accuse e insulti ripetuti) |
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alba
20091215 - 16:2 - #1 |
| sarebbe bastato insegnare a tutti l'inglese, diffonderlo nelle scuole sin dalle elementari, per gli adulti con corsi gratuti, invece di intrappolarsi in una nuova lingua e neanche tanto facile! |
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Ettore Tangorra
20091215 - 16:27 - #1 |
| Ma la scuola in tutta Europa è talmente caduta in basso che i giovani non ne hanno neanche sentito parlare. Questo è il dato agghiacciante che mi sento di sottolineare. |
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cippa
20091215 - 16:48 - #1 |
| sggdfg |
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Paolo Scotti
20091215 - 16:56 - #1 |
| Bonan tagon (”buongiorno” in esperanto), mi chiamo Paolo Scotti e faccio parte del Gruppo Esperantista di Roma (www.esperantoroma.it), vorrei testimoniare che l’esperanto e’ una lingua viva e vitale fatta apposta per essere “seconda lingua” per tutti, in tutto il mondo.
Questo era nelle intenzioni di Zamenhof e, molto probabilmente, cosi’ sara’; siamo gia’ un bel pezzo avanti e questa lingua senza “protettori potenti” esiste da poco piu’ di cento anni! Non dimentichiamo quanto tempo ha impiegato il latino ad affermarsi (pur essendo imposto dalla potenza romana) e quanto tempo sta impiegando l’inglese “dalle larghe spalle” ad affermarsi fuori dei propri confini.
Storicamente, le lingue sono diventate “dominanti” al seguito di conquiste militari ed economiche; generalmente la “lingua del vincitore” dura finche’ non arriva un nuovo vincitore e ha la caratteristica di sovrapporsi alle lingue locali preesistenti e cancellarle.
L’esperanto e’ di tutti, ma non e’ di nessuno! Non si diffonde nei “territori conquistati”, ma nelle menti di singole persone in tutto il mondo.
Soprattutto, l’esperanto non si propone in sostituzione delle lingue locali che, al contrario, considera patrimonio preziosissimo. La sua funzione e’ molto pratica: “lingua ponte”, “seconda lingua” per tutti (per tutti coloro che lo desiderino, ovviamente!).
Scusate se mi sono un po’ dilungato!
Mille altre info su: http://www.esperantoitalia.it
Saluton.
Paolo |
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Tom
20091215 - 19:31 - #1 |
| L'idea di Zamenhof è utopistica ma logicamente valida.
Esempio:
Italiano ----- Esperanto ------- Inglese
Se io mi trovo nel punto "italiano" faccio fatica per arrivare al punto "inglese" e allo stesso modo chi si trova al punto "inglese" fa fatica ad arrivare al punto "italiano" (arrivare al punto significa imparare la lingua)
La logica dice che incontrarsi a metà strada è la cosa migliore.
Si fa spesso quando ci si deve incontrare, è anche nel linguaggio comune il detto "incontrarsi a metà strada".
L'esperanto NON è una lingua difficile, è stata fatta apposta per questo, dovrebbero bastare 3 mesi per impararla, è questo il bello!
Inoltre aiuta anche a comprendere altre lingue visto che è stata creata con un misto di diversi ceppi linguistici.
In ogni caso ogni lingua è facilmente assimilabile, in europa solo la spagna e l'italia traduce i film e telefilm.
Se metti un bambino davanti ad una televisione in lingua originale da grande non avrà problemi a parlare quella lingua, gli albanesi con le loro parabole vedono la nostra televisione fin da piccoli ed ora sanno l'italiano!
Tutta l'europa sa parlare inglese perchè è abituata così, putroppo si ostinano a non farcela assimilare, dobbiamo arrangiarci dopo per conto nostro... pazienza... |
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Ranieri
20091215 - 22:7 - #1 |
| Esperanto.
Facile? Difficile? Chissa!
Perché non provare?
Breve corso in rete: www.kurso.com.br/index.php?it
Gratis, naturalmente!
Ranieri
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pippo
20091215 - 23:0 - #1 |
| Esperanto insegnato nelle scuole elementari della Unione Europea propedeutico all'apprendimento di diverse lingue |
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