Come creare un fotolibro online

Chi ha intenzione di creare un libro fotografico professionale (chiamati anche Fotolibri), in cui inserire le fotografie dei prodotti della propria azienda, deve fare un importante lavoro di composizione fotografica per creare un prodotto bello da vedere e da mostrare a potenziali clienti, ad aziende con cui vogliamo intraprendere un accordo commerciale ma anche, per gli studenti, ai professori o ai giudici di una competizione riguardante magari il mondo dell’arte.

Nella composizione del libro, che si può creare in modo semplice a partire dalle nostre foto digitali tramite appositi software, come quello messo a disposizione dal sito Fotolibro Cewe, una scelta importante è quella che riguarda la copertina del nostro prodotto.

Perché se è vero che, come dice il proverbio, “non si giudica un libro dalla copertina”, di fatto le persone lo fanno, ed è per questo che faremo una panoramica sulle tipologie di copertine che attualmente possiamo utilizzare.

Quali copertine per il libro fotografico

La prima distinzione che possiamo fare è tra la copertina morbida e la copertina rigida, che danno un senso del tutto diverso al fotolibro che andiamo a creare.

  • La copertina morbida permette infatti di sfogliare meglio il libro fotografico, che occuperà un volume minore e peserà anche meno, rispetto alle rigide. Le copertine morbide hanno inoltre il vantaggio che su di esse possiamo stampare un’immagine che avrà una qualità simile a quella delle pagine interne, per cui fin dalla copertina è possibile avere un’anteprima di ciò che vedremo. Gli svantaggi stanno nel materiale, perché essendo morbida tende a piegarsi, e se il libro viene aperto tante volte rimarrà piegata e non bella da vedere. In ogni caso è la soluzione migliore (anche per i costi) se dobbiamo stampare più di una copia del libro.

Per quanto riguarda invece le copertine rigide, su cui le immagini e le scritte possono essere sia incise che stampate ma la cui qualità è diversa da quella della foto (soprattutto per le irregolarità del materiale) si possono scegliere diverse varianti, che sono le seguenti.

  • La copertina in tela è una copertina rigida ricoperta da tessuto. Ha un ottimo feedback in mano, ma ha la tendenza a rovinarsi e a sporcarsi man mano che il libro viene letto; è un’idea interessante per i fotolibri da tenere in ufficio, che vengono consultati sporadicamente dai clienti e non rischiano di rovinarsi. Se lo portiamo in giro, invece, è una copertina da evitare.
  • La copertina in ecopelle, che è pelle di animale (l’ecopelle e la finta pelle non sono la stessa cosa!) da l’idea di un prodotto importante, di valore, anche se la copertina non diventa molto spessa; per un fotolibro con copertina rigida è probabilmente la soluzione migliore, se vogliamo dare il senso di importanza alle foto (e quindi ai prodotti) che si trovano all’interno.
  • La copertina in pelle è molto simile, ma tende ad essere più spessa (è lavorata in modo diverso dall’ecopelle) e tende a rovinarsi di più. Per questo motivo si può utilizzare negli stessi casi delle copertina in tela, anche se più costosa. Sulle copertine in pelle possiamo mettere delle lettere impresse, ma generalmente non si stampa.

Il sito Fotolibro Cewe ci permette di scegliere, tra le tante personalizzazioni, anche le copertine dei libri fotografici, in modo che possiamo personalizzare al massimo il nostro lavoro e, soprattutto, presentarlo al meglio.

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