Business Data Analysis: la professione più sexy del pianeta?

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Che sia una provocazione o un semplice ammiccamento nella speranza che sempre più giovani si lascino affascinare da una simile professione, la definizione che della Business Data Analysis ha dato 3 anni fa l’Harvard Business Review ha sicuramente lasciato il segno. Definendo l’analista dei big data come il professionista “più sexy del XXI secolo”, la rivista ha lanciato un chiaro segnale di quale possa essere il futuro di un lavoro tanto gettonato quanto ancora tristemente ai primordi in alcuni Paesi del mondo.

Alcuni executive inglesi, sull’onda delle metafore eclettiche, hanno definito l’analista Web di nuova generazione come un “unicorno”, proprio a volerne sottolineare l’estrema rarità nonostante la richiesta del mercato del lavoro sia in costante crescita.

Difficile credere che a tali provocazioni e opportunità non abbiano fatto caso moltissimi giovani di tutto il mondo, animati non solo dalla voglia di fare ma anche dal dinamismo intellettuale necessario per una simile professione. Ad avere una nota di demerito, però, è l’aspetto legato alla formazione di queste giovani leve, decisamente scarso e poco performante rispetto alle alte aspettative delle aziende che assumono Data Analyst.

A dare manforte all’estrema appetibilità di tali offerte lavorative anche i dati dei quali disponiamo relativi al biennio concluso. All’interno delle aziende italiane di medie-grandi dimensioni che non hanno ancora dato una svolta decisiva alle loro strategie rivolgendosi in maniera continuativa al Business Data Analysis, solo il 16% circa dei dati processati proviene dall’analisi delle informazioni coerenti prelevabili dal Web e percentuale ancora inferiore (intorno al 13% alla fine del 2014) è quella di Data Scientist assunti stabilmente presso aziende italiane. Si tratta di valori troppo esigui che necessitano di un forte incremento nel breve termine, soprattutto considerando le potenziali perdite di fatturato derivanti dal “non-ascolto” di questi dati in Rete così preziosi.

Ed è proprio alla luce di queste necessità che TAG Innovation School, la scuola del digitale di Talent Garden mette a disposizione due borse di studio per l’unico percorso part time in Italia dedicata allo studio dei Big Data. A partire dal 23 settembre, Business Data Analysis Master permetterà a 25 studenti di entrare in contatto con la compelssa professione del Business data Analyst. Il percorso è dedicato a tutti quei Marketing Specialist, Project Manager, Account, Sales Manager imprenditori e startupper di creare un vantaggio competitivo in uno tra i settori più sconosciuti in ambito digital, quello dei Big Data. Per accedere all’assegnazione di una borsa di studio è necessario, presentare la propria candidatura entro e non oltre il 30 luglio 2016, seguendo questo link.

 

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